
eri ho fatto un viaggio in un altro mondo, quello che alcuni definiscono il meraviglioso
mondo del calcio. Certo, per essere diverso dal mio mondo, è diverso, non si può negare. Il solo fatto di partire da casa con una temperatura di 21 gradi per ritrovarmi 4 ore più tardi nella grande Milano in pieno inverno con
soli 11 gradi mi ha scombussolata e la prima cosa che ho detto è stata "Eciù!"
Erano anni che non mettevo piede al
Meazza e se devo dire la verità, non ne sentivo affatto la mancanza. Questo stadio non mi piace per niente: E' mastodontico, opprimente, labirintico e vertiginoso. Ecco come lo potrei definire. Ma dovevamo lavorare e quindi, zitti e mosca.
I cancelli hanno aperto intorno alle 18:45 ma il bar nel quale ero piazzata ha cominciato a riempirsi solo dopo una trentina di minuti.
I tifosi sono animali strani, quasi tutti erano dotati dei soliti oggetti rituali (sciarpa, berretto, cuscinetto di gomma piuma rossonera). Una signora entrò nel bar completamente imbaccuccata con una sciarpa che le ricopriva la testa,un berretto di lana sopra la sciarpa, un piumino che le arrivava fino alla suola delle scarpe, guanti, tutti stranamente viola (che avesse sbagliato partita e città?). Io che non amo particolarmente il calcio avrei voluto fermarla, afferrarla dalle spalle, guardarla negli occhi (tanto solo quelli non erano coperti) e farle una domanda, scuotendola con vigore per ottenere una risposta ragionevolmente convincente:
PERCHE'? Chi glielo fa fare di pagare un biglietto (di cui ignoro il prezzo ma so che solo il parcheggio custodito costa 10 euro) soffrire il freddo, per vedere una partita di calcio?
PERCHE'? CHE SENSO HA? Non lo capirò mai. Stavo al secondo anello, accanto alla tribuna stampa e già lì, con quel nebbione (i milanesi diranno che non c'era nessuna nebbia ma per me c'era un gran nebbione) non si vedeva un tubo, solo una ventina di formichine sfocate e lontanissime che si muovevano di qua e di là.
L'unico che si notava era l'arbirtro fluorescente!
Poi tornando a casa ci siamo fermati all'Autogrill per mangiare un panino e abbiamo trovato due tifosi reduci anche loro dalla partita. Hanno raccontato al ragazzo del bar com'era andata la partita, lamentandosi del fatto che
la loro squadra aveva preso la traversa, un'altra volta.....la tredicesima traversa per la precisione. Non ho potuto trattenere la battuta:
"Dovreste essere contenti....di questi tempi fa comodo la tredicesima!"

ier j'ai fait un voyage dans una autre monde, celui que d'aucuns définissent comme
le merveilleux monde du Foot Ball.