martedì, 19 dicembre 2006, ore 10:57

Time
Per aver preso le redini dei media globali, per aver fondato e aver dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti al loro stesso gioco, la Persona dell'Anno 2006 di Time siete voi, scrive Lev Grossman di Time.

Il personaggio rappresentativo del 2006, secondo Time è il cittadino che naviga e partecipa attivamente alla costruzione e alla condivisione di conoscenza.
Il settimanale, pubblicando in copertina un computer con uno specchio al posto dello schermo, ha scelto di incoronare per il 2006 «tutte le persone che hanno partecipato all'esplosione della democrazia digitale» usando Internet per diffondere parole, immagini e video.

Il mio contributo a questa crescita è stato minimo, ma mi sento comunque coinvolta e ringrazio Time Magazine per avermi dedicato la sua copertina.



Pour avoir pris les rênes des moyens d'expression mondiaux, pour avoir jeté les bases et configuré la nouvelle démocratie digitale, pour travailler pour rien et battre les pros sur leur propre terrain, la personnalité de l'année 2006 de Time, c'est vous", écrit Lev Grossman, de Time.
Blutriskell
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categoria : web , ringraziamenti, specchi, blogs

venerdì, 22 settembre 2006, ore 17:30

dentista
Non vorrei pensare male ma qualche giorno dopo aver lasciato un commento al post La saga del dente bastardo sul blog di La distratta, mi si è scatenato un ascessone da granuloma sotto un molare e ieri, ho dovuto andare dal mio dentista di fiducia. Semplice coincidenza o iettatura?

In linea di massima mi piacciono le cose semplici ma in questo caso la scelta del dentista giusto mi porta qualche scompenso: Devo alzarmi all'alba e farmi la bellezza di 360 km per farmi mettere le mani in bocca perchè il mio dentista si trova nella provincia di Milano. "Sei stupida!" direte voi. Invece no. Un motivo ce l'ho. Un ottimo motivo direi: Qualche anno fa in Sardegna abbiamo fatto amicizia con una coppia, titolare di uno sudio dentistico e si sa che queste sono amicizie da mantenere perchè possono rivelarsi molto utili, specialmente quando ti permettono di ottenere qualche sconticino su dei lavori che costano quasi sempre un "dente" della testa.

E cosi ieri avevo appuntamento da lui. Forse andrò contro corrente ma devo dire che una seduta da lui è quasi un piacere. Sono sempre totalmente rilassata. Una puntura di anestetico che non ho neanche sentita, due radiografie trasmesse automaticamente al PC, dieci minuti di lavoretti collaterali nell'attesa dell'effetto dell'anestesia. Ha  controllato con una sostanza fredda che non sentissi assolutamente niente e via di trapano, bisturi, aspiratore e nell'arco di mezz'ora la radice del mio molare non faceva più parte di me.
"Vuoi che te la incarti?", mi ha chiesto. Al che gli ho risposto "No, non importa ma fammela almeno vedere, sai è roba mia, ci ero affezionata!"
Mi sono fatta spiegare per filo e per segno come avviene l'estrazione perchè mi interessa molto sapere il procedimento di tutto, specialmente quando non posso vedere di persona quello che succede.

Mi ricordo che l'ultima volta, a giugno, aveva dovuto effettuare un intervento e aprirmi la gengiva. Alla fine gli chiesi di spiegarmi come si facevano i nodi dei punti di sutura perché nonostante fossi sempre attenta quando il Dottor Carter di ER eseguiva quest'operazione non riuscivo a capire il meccanismo. Mi mise allora uno specchio in mano e riuscii ad assistere alla ricucitura della mia gengivetta. Disse che era la prima volta che gli capitava una paziente del genere. Per me è una cosa naturale: Se non sento dolore, perchè mi dovrei impressionare. Vabbè c'è un pochino di sangue ma cosa sarà mai?! La curiosità è molto più forte di un piccolo disagio.

Almeno io sono fatta cosi. Sono strana?



Je ne voudrais dire que La distratta porte la poisse mais c'est quand même bizarre que quelques jours après avoir laissé un commentaire à son article La saga del dente bastardo, j'ai eu droit à un abcès causé par un granulome sous une molaire et j'ai du prendre rendez vous chez mon dentiste.
Blutriskell
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categoria : specchi, autocritica, coraggio

martedì, 13 giugno 2006, ore 01:39

***Quest'immagine è stata trovata in rete, e non ritrae (purtroppo) la sottoscritta***


Qual'è la vera Blutriskell, Cris, Cristina o Marie Christine, che dir si voglia? Quella che mi sento davvero di essere: una ragazza tra i 25 e 30 anni che pensa che ha ancora tutta la vita davanti a se, che c'è tempo per pensare alle noie del futuro? Oppure la donna che effettivamente compirà 44 anni tra qualche giorno e che ogni mattina, appena si risveglia, deve far mente locale e dirsi "ah, già...sono 43, giusto... 43 anni, cosi tanti?" cercando di calarsi con fatica nella realtà?
Vorrei capire dove sta l'inghippo: gli specchi di casa mia mi rimandano un'immagine di me stessa che in fondo non mi dispiace troppo; Oddio, ho avuto giorni migliori, ho doppiato il Capo dei Vent'anni da tanto tempo e la pelle del mio viso comincia a urlarmi l'evidenza ma in fin dei conti, può ancora andare bene, c'è molto di peggio.
Quello che non capisco è che, vedermi negli specchi estranei, come quelli dei camerini quando provo un vestito in una boutique cosi come qualsiasi altro specchio che non sia lo specchio di casa mia, mi provoca sempre uno schock: Non mi riconosco mai alla prima occhiata. Mi sembra impossibile che quella donna in carne di mezza età,  sia proprio io. Poi mi arrendo tristemente all'evidenza: "Non c'è dubbio, devo proprio essere io, ma come mi sono ridotta?"
Ma non c'è niente di peggio che vedermi in fotografia: devo immancabilmente chiedere conferma a chi mi sta accanto se sono proprio cosi, se mi vedono effettivamente cosi; la risposta è sempre la solita, raggelante e desolante: "Si, sei proprio tu!" Le fotografie sono imparziali e impietose; non puoi più, come lo faresti davanti allo specchio, cercare di cambiare posa, tirare dentro la pancia. Sono istantanee indelebili sulle quali non hai purtroppo nessun controllo.
Allora il mese scorso, ho deciso di provare a migliorare il mio aspetto. Prima di tutto, devo perdere qualche chiletto, perchè l'ascensore del Forum di Assago tappezzato di specchi mi ha fatto vedere la mia silhouette vista dal lato sud, quello che non vedo mai, e quello che ho visto non mi è piaciuto. Basta pane, riduciamo le dosi e eliminiamo le porcherie! Poi per la prima volta nella mia vita, mi sono regalato un mese di trattamenti dall'estetista. La doccia tropicale è una cosa meravigliosa: sdraiata su un lettino di legno sovrastato da una lampada che ti immerge in una luce verde o blu, a seconda dell'effetto cromoterapeutico desiderato, vieni incartocciata fino al collo come un'orata al guazzetto e avvolta in una nuvola di vapore caldo, profumato con olii essenziali. Poi comincia la doccia vera e propria, gocce grandi e morbide che cadono come una vera pioggia amazzonica. E' una cosa totalmente rilassante, una coccola globale.
Direi una bugia se non ammettessi che il mio primo pensiero, quando l'estetista mi ha fatta stendere su quel tavolo di legno, sotto a quella lampada, è stato "Ora muoio e da quella porta tra poco entrerà Gil Grissom per eseguire la mia autopsia!"

Prossima tappa: i capelli, ma prima devo trovare un parrucchiere che sappia il fatto suo e non un semplice tosa pecore come quello di cui parla Laura del blog Nelsaccoconilgatto.

Le cure e la dieta cominciano a dare il loro frutti: i primi 3 chili se ne sono andati, i rotolini sui fianchi cominciano a diminuire e credo che con un po' di attenzione e costanza, si sta avvicinando il giorno in cui ricomincerò a meglio accettare l'immagine nello specchio.



Qui est réellement Blutriskell, Cris, Cristina ou Marie Christine, peu importe son nom?
Blutriskell
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categoria : donne, specchi, autocritica, estetica, etÃ